Centro storico di Mazara, degrado nelle stradine della Kasbah: la denuncia dei residenti di via Bagno
Cumuli di immondizia, scatoloni di cartone abbandonati e persino vecchi materassi e divani lasciati sul ciglio della strada. È questa la triste cartolina che offre oggi via Bagno, una delle stradine più celebri e caratteristiche della storica Kasbah di Mazara del Vallo. Una situazione insostenibile che va avanti da giorni, nonostante le ripetute segnalazioni dei residenti, ormai esasperati. La Kasbah, cuore pulsante del turismo mazarese e simbolo dell’integrazione culturale della città, si ritrova ostaggio dell'incuria.
Via Bagno, in particolare, è un passaggio obbligato per centinaia di visitatori che ogni giorno scelgono di perdersi tra i vicoli suggestivi del centro storico. Lo spettacolo che si parano davanti ai loro occhi, però, è tutt'altro che accogliente. E il problema, purtroppo, non si ferma qui: i residenti denunciano che la situazione non è migliore nelle altre stradine limitrofe. Oltre al gravissimo danno d'immagine per una città che punta forte sul turismo, il problema principale riguarda la salute pubblica e il rispetto delle norme igienico-sanitarie.
Con l'arrivo del caldo estivo, l'accumulo di rifiuti organici e indifferenziati a cielo aperto accelera i processi di decomposizione, diventando il terreno ideale per la prolificazione di parassiti e insetti, rischio di attrazione per roditori. L'abbandono di rifiuti ingombranti (come materassi e divani) e l'accumulo selvaggio di imballaggi commerciali violano palesemente i regolamenti comunali sulla gestione dei rifiuti e il decoro urbano. Il codice dell'ambiente prevede sanzioni severe per l'abbandono indiscriminato, ma l'assenza di controlli efficaci o di interventi tempestivi di rimozione sta trasformando questi angoli storici in discariche abusive a cielo aperto. In questo contesto, molti cittadini sollevano una riflessione spontanea legata alla videosorveglianza.
Il centro storico di Mazara del Vallo risulta infatti coperto da un sistema di telecamere, spesso richiamato dall'amministrazione comunale come un fiore all'occhiello per il contrasto alla microcriminalità e per la sicurezza urbana. Di recente, gli stessi impianti tecnologici si sono rivelati fondamentali per individuare gli autori di reati ben più gravi, a dimostrazione dell'efficacia dello strumento. La comunità si chiede, dunque, perché tale tecnologia non possa essere impiegata con la stessa capillarità anche per contrastare gli illeciti ambientali.
L'utilizzo dei filmati per identificare e sanzionare chi abbandona abusivamente i rifiuti ingombranti rappresenterebbe non solo un forte deterrente, ma anche un atto di giustizia nei confronti dei tantissimi residenti che differenziano correttamente. La pazienza dei cittadini è ormai esaurita. La comunità chiede a gran voce che le istituzioni locali e la ditta incaricata della raccolta dei rifiuti intervengano in modo strutturale. Ci si augura che vengano presi provvedimenti immediati nelle prossime ore.
È urgente avviare una bonifica straordinaria di via Bagno e delle vie limitrofe, intensificare i controlli sul rispetto degli orari e delle modalità di conferimento.