Campobello, sindaco Castiglione: "Terzo mandato nei Comuni siciliani: importante occasione persa"

Redazione Prima Pagina Mazara

Pubblichiamo una nota-lettera aperta ai cittadini da parte del sindaco di Campobello di Mazara, Giuseppe Castiglione, a seguito della bocciatura all'ARS dell'emendamento del Ddl su terzo mandato dei sindaci dei piccoli Comuni. Ecco quanto si legge:     

"Cari Campobellesi,

togliendo la possibilità di potersi ricandidare a più di 30 sindaci che amministrano comuni da 5000 a 15000 abitanti, il Parlamento siciliano ha perso un’occasione davvero importante. Infatti, non è riuscito ad approvare una norma semplice, ragionevole, di buon senso e che avrebbe allineato la Regione Sicilia al resto dell’Italia. Bloccare la possibilità del terzo mandato ai sindaci dei Comuni sino a 15000 abitanti, ha significato, dunque, limitare la libertà di voto e la parità di diritti rispetto ad altri cittadini di tutta Italia.

Una misura che non avrebbe imposto nulla a nessuno. Una misura che non avrebbe alterato equilibri democratici. Una misura che avrebbe semplicemente consentito ai cittadini la libertà di scegliere, così come avviene per tutti i comuni del resto d’Italia. Il terzo mandato non avrebbe imposto la rielezione automatica a nessuno, tantomeno a me.A decidere sarebbero stati i cittadini, sempre e comunque, come avviene anche con la elezione dei deputati regionali. La decisione dell’Assemblea di non approvare la norma sul terzo mandato anche in Sicilia chiude una fase di confronto politico che ha coinvolto tanti amministratori locali e tantissimi cittadini.

Prendo atto, assieme ai colleghi siciliani, di quanto deciso dalla Assemblea Regionale Siciliana e, al contempo, sento il dovere di dire ai cittadini di Campobello: “grazie di cuore, andiamo avanti insieme!”. Grazie ai tantissimi cittadini che, in questi giorni, hanno auspicato una mia terza ricandidatura. Grazie a chi mi ha scritto, chiamato, fermato per strada per manifestarmi affetto, vicinanza e dispiacere per la scelta dell’ARS. Grazie a chi ha riconosciuto nel lavoro svolto in questi anni serietà, impegno e risultati concreti.

Questo consenso umano e politico è per me motivo di orgoglio, ma soprattutto di responsabilità. Il mio impegno per la nostra comunità non termina qui. La passione per questa città non è legata a una norma. Ci sarò. E ci saremo. Ci sarò con una squadra forte, coesa, competente, che non farà proclami roboanti e irrealizzabili solo per accattivarsi simpatie e voti. Noi non illudiamo nessuno, abbiamo rispetto per ciascun cittadino. In questi anni abbiamo dimostrato capacità amministrativa, equilibrio e visione strategica, concretezza nei risultati e coraggio.

Tanto coraggio dato dall’onestà di ciascuno di noi. Mentre gli altri scappavano, si nascondevano, tradivano… noi siamo rimasti al nostro posto a difendere la città e il suo onore! Andiamo avanti con determinazione, con serenità. Con la forza della comunità che rappresentiamo. Il futuro si costruisce insieme. Oggi non provo rabbia. Provo gratitudine. Provo commiserazione solo verso coloro i quali hanno brindato alla impossibilità che mi potessi ricandidare. Per paura, ma soprattutto per la consapevolezza che il popolo (la stragrande maggioranza è sempre stata dalla mia parte), ha sperato che io potessi ricandidarmi.

Chi amministra sa quanto siano stati anni difficili. Abbiamo dovuto compiere scelte complesse, con bilanci da rimettere in ordine, progetti da difendere, critiche da affrontare. Eppure, non mi sono mai sentito solo. Perché dietro ogni decisione c’era una comunità che guardava avanti. A tutti voi che avete sperato, che avete scritto, che vi siete detti dispiaciuti: dico grazie, di cuore. La politica è fatta di norme. La comunità è fatta di persone. E quando senti così tanto affetto e fiducia, capisci che il cammino continua.

In una forma diversa, ma con la stessa direzione .Grazie. Con il cuore e guardando avanti insieme".