Campobello, nuove rotatorie sulla SP 51 per Tre Fontane e Torretta Granitola
Ieri mattina Campobello ha compiuto un passo concreto verso una maggiore sicurezza stradale con l’inaugurazione di due nuove rotatorie lungo la SP 51, arteria fondamentale che collega il centro urbano con le località balneari di Tre Fontane e Torretta Granitola. Un intervento atteso da anni, pensato per mettere in sicurezza due punti particolarmente critici della viabilità locale, troppo spesso teatro di incidenti anche gravi.
Le due rotatorie sorgono infatti in corrispondenza del bivio per le Cave di Cusa e dell’incrocio per Torretta Granitola, snodi strategici ma pericolosi, dove nel tempo si sono verificati numerosi episodi drammatici. L’obiettivo dell’opera è chiaro: ridurre il rischio, migliorare la fluidità del traffico e garantire maggiore protezione agli automobilisti.
I lavori, progettati dall’Amministrazione comunale, sono stati realizzati grazie al finanziamento del Libero Consorzio comunale di Trapani, che ha destinato 100 mila euro per la rotatoria delle Cave di Cusa e 150 mila euro per quella di Torretta Granitola. Due interventi distinti ma uniti dalla stessa finalità: rendere più sicure le strade del territorio.
A occuparsi concretamente della realizzazione sono state le ditte “Impresa Edile Oddo Paolo S.” per la rotatoria delle Cave di Cusa e “Rachele Costruzioni S.r.l.s.” per quella di Torretta Granitola, che hanno portato a termine le opere nei tempi previsti.
Non manca anche un tocco simbolico e identitario: al centro della rotatoria delle Cave di Cusa sono state collocate le antiche macine del vecchio oleificio della famiglia Scuderi, donate dagli eredi del farmacista Enrico Scuderi. Un elemento che richiama profondamente la tradizione agricola locale, legata alla coltivazione dell’ulivo e alla produzione dell’olio, parte integrante della storia e della cultura campobellese.
Determinante, infine, il lavoro delle figure tecniche del settore Lavori Pubblici del Comune — l’architetto Antonio Giarraputo, il geometra Fabio Castiglione, il geometra Vito Etiopia e l’ingegnere Calogero Passanante — che hanno seguito tutte le fasi dell’intervento, contribuendo alla realizzazione di un’opera importante per l’intera comunità.