Campobello, Amministrative 2026, Francesco Messina: "Il miracolo di primavera: tutto un cantiere e i cittadini leader"

Redazione Prima Pagina Mazara

In vista delle prossime elezioni Amministrative, previste fra aprile e giugno, a Campobello di Mazara il clima politico si sta progressivamente scaldando ed iniziano a delinearsi le forze che scenderanno in campo per eleggere il prossimo sindaco della Città e i consiglieri comunali. Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del dott. Francesco Messina, presidente del Centro studi universitario internazionale “Luigi Pirandello” e direttore della sede di esame dell’Università Telematica Pegaso di Campobello di Mazara. Ecco quanto si legge: 

"Cari concittadini, avete notato? C’è una strana elettricità nell’aria. Non è solo il cambio di stagione, è l’avvicinarsi delle elezioni comunali. Quel magico periodo in cui Campobello di Mazara, immobile per anni, si trasforma improvvisamente in un set di Extreme Makeover. Da un lato abbiamo il “miracolo del bitume” buche storiche, ormai diventati monumenti, scompaiono in una notte; giardinieri mai visti prima pettinano le aiuole con la cura di un barbiere e ogni nastro inaugurale sembra attendere solo di essere tagliato, anche per l’apertura di un semplice cancello.

Tutti improvvisamente sentono il bisogno di creare qualcosa, addirittura creare consorzi per gli imprenditori agricoli. Ma il fenomeno piu’ affascinante riguarda le persone. Se camminate per il corso e salutate un conoscente, le probabilità sia appena nominato “Coordinatore” di qualcosa sono altissime. C’è il coordinatore cittadino, quello di quartiere, il responsabile delle liste civiche, il coordinatore del comitato “Salva la panchina” e persino il coordinatore dei coordinatori. In questa stagione, i titoli nobiliari sono stati sostituiti dalle deleghe politiche.

Gruppi di WhatsAPP che tacevano dal 2020 si risvegliano con loghi colorati, promettendo di essere “la vera voce del territorio”, diretti ovviamente da un coordinatore nuovo di zecca. E’un gioco delle parti che fa sorridere, ma dovrebbe anche farvi riflettere. Se l’entusiasmo nel “creare” e la voglia di “coordinare” fossero spalmati su cinque settimane, vivremmo probabilmente in una Svizzera mediterranea. Invece ci troviamo di fronte a un’efficienza a orologeria: opere pubbliche che hanno il filo corto e cariche politiche che durano quanto un post sui social.

Cari concittadini, neo-nominati coordinatori e uomini del fare e del creare, godiamoci questi mesi di attivismo frenetico. Ma ricordate che voi cittadini, passata la festa e rimosso l’asfalto elettorale, resterete qui a vedere cosa rimane quando i nastri sono stati tagliati e i coordinatori torneranno a essere semplicemente, vicini di casa. Ad maiora".