Borgata Costiera, furto alla Parrocchia di San Giuseppe: la denuncia di don Antonino Favata
Proseguono con determinazione gli interventi di manutenzione straordinaria presso la parrocchia di San Giuseppe a Borgata Costiera. Si tratta di lavori fortemente voluti dal nuovo parroco, don Antonino Favata, e commissionati direttamente dalla Curia Vescovile di Mazara grazie alla costante attenzione del vescovo Angelo verso le necessità della comunità locale. Proprio nel pieno di questa attività di rinnovo, si è verificato un episodio increscioso che ha spinto il sacerdote a una ferma denuncia pubblica. Nella giornata di lunedì ha avuto inizio la levigatura del pavimento del salone parrocchiale e delle aree antistanti, un intervento necessario che richiederà ancora alcuni giorni per essere portato a termine.
Per gestire correttamente lo smaltimento dei materiali di scarto, la ditta incaricata aveva collocato giovedì scorso tre fusti all'esterno della struttura. Tuttavia, ieri mattina è avvenuta la spiacevole scoperta: due dei contenitori sono stati sottratti, lasciando sul posto soltanto quello che già conteneva i rifiuti della lavorazione. Secondo quanto dichiarato da don Antonino Favata, al di là del valore economico modesto dei fusti, ciò che colpisce profondamente è il gesto in sé. L'azione è stata verosimilmente compiuta da qualcuno dotato di un mezzo idoneo al trasporto, configurandosi come un episodio che evidenzia una preoccupante mancanza di rispetto verso il bene comune e verso il lavoro di chi si sta spendendo per migliorare la parrocchia. Attraverso questa denuncia, il parroco sottolinea come diventi assolutamente necessario recuperare il senso civico, riscoprendo il valore del rispetto e della responsabilità condivisa.
Tutelare ciò che appartiene alla collettività, così come ciò che è frutto dell'impegno individuale, è considerato dal sacerdote un requisito fondamentale per una convivenza civile e dignitosa. Il messaggio di don Favata è un appello alla riflessione, convinto che solo attraverso piccoli gesti quotidiani e una maggiore attenzione reciproca si possa realmente contribuire a costruire una comunità più solidale e consapevole.