ARS, Riforma Enti Locali dimezzata: maggioranza in crisi. Verso le elezioni regionali...

Redazione Prima Pagina Mazara

Ieri l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato il Ddl sugli Enti locali. Tuttavia, il testo finale del Ddl è molto ridotto rispetto a come era arrivato in Aula, è questo è soprattutto da attribuire all’incapacità della maggioranza del centro destra che rappresenta l’attuale Governo della Regione di esprimere una posizione unitaria. Veti incrociati e giochi di “potere” hanno fatto naufragare la “riforma”; non c’è stata –come sottolineato da diversi rappresentanti politici- quella regia d’aula che potesse tradurre in legge il lavoro svolto per mesi in I commissione.

Certo sono stati approvati articoli importanti come quello sulla rappresentanza di genere nelle giunte comunali ("chapeau" alle donne deputate che hanno saputo fare massa critica) e l’introduzione del tagliando antifrode nelle schede elettorali; via libera anche alla norma sui permessi per gli assessori. Ma la maggioranza è naufragata sul punto, tanto atteso (vedi le prossime elezioni amministrative in diversi Comuni siciliani, per noi quello più vicino Campobello di Mazara): il terzo mandato per i sindaci dei comuni fino a 15.000 abitanti.

Una vera e propria “waterloo”, un naufragio della maggioranza, e non si può dare la colpa al voto segreto o alle opposizioni se le posizioni della coalizione di centro destra non appaiono chiare, divise da personalismi. Probabilmente la bocciatura di ieri rappresenta la “Caporetto” dell’attuale maggioranza all’ARS minando seriamente la fiducia dell’attuale legislatura del Governo di Renato Schifani. Ad oggi sembra sempre più vicina la tanto decantata anticipazione delle elezioni Regionali facendo saltare, prima del tempo (2027),  "schemi" e "marcature" anche in diverse amministrazioni locali.

Francesco Mezzapelle