Agripesca, Toni Scilla incontra la direttrice Romito: "Pesca settore portante dell’agroalimentare italiano"
Svolto a Roma, presso il Ministero dell'Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (Masaf) un proficuo e costruttivo incontro tra Agripesca, rappresentata dal consigliere Toni Scilla, e la dott.ssa Graziella Romito, direttrice della Direzione generale per la pesca marittima e l’acquacoltura del Dipartimento della sovranità alimentare e dell’ippica del Masaf.
Nel corso del confronto sono stati affrontati diversi temi di rilievo per il comparto ittico nazionale. In particolare, è stato discusso il decreto relativo alla pesca del tonno rosso per il triennio 2026–2027–2028. La programmazione triennale è stata valutata positivamente, in quanto rappresenta uno strumento utile a garantire maggiore certezza operativa alle imprese e a favorire la pianificazione di investimenti di medio-lungo periodo, con un’attenzione costante alle dinamiche dei mercati.
Tra gli argomenti trattati anche il fermo pesca per l’annualità 2026. Nel corso dell’incontro si è ragionato sulla possibilità di prevedere specifiche deroghe in relazione alle diverse tipologie di pesca. È stata inoltre affrontata la questione della possibilità per le imprese di pesca italiane di imbarcare lavoratori extracomunitari. Pur non rientrando direttamente nelle competenze del Dipartimento pesca, trattandosi di una materia che coinvolge anche altri dicasteri a partire dal Ministero degli Affari Esteri, il tema riveste un’importanza strategica per il comparto.
La carenza di manodopera rischia infatti di compromettere l’operatività di numerosi pescherecci. Nel corso dell’incontro, la direttrice Romito ha infine assicurato che saranno pubblicate a breve le graduatorie mancanti relative alla misura sull’arresto definitivo dell’attività di pesca. Al tempo stesso, è stata condivisa la necessità di considerare le demolizioni dei natanti come un segnale di criticità per l’intero sistema pesca, sottolineando l’importanza di lavorare per creare condizioni socio-economiche capaci di garantire adeguati livelli di reddito alle imprese e ai pescatori, evitando così il ricorso a tali misure.
Il settore della pesca, infatti, non riguarda esclusivamente l’attività produttiva in senso stretto, ma genera un indotto significativo che coinvolge cantieristica, commercializzazione, trasporti e packaging, contribuendo in maniera rilevante alla creazione di valore economico e occupazione. Il pescato italiano rappresenta una componente fondamentale dell’agroalimentare nazionale.
Agripesca continuerà a sostenere con determinazione e competenza le imprese di pesca e i pescatori italiani.
Fonte: Agripesca