Manchette Tippi

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Un Mazara in "disarmo" si schianta 3-0 a Marsala. Squadra ( e forse Società) da ricostruire

Marsala Mazara 3 0Come da copione. La capolista Marsala sfodera l’ennesima prova di forza superando il Mazara per 3-0 e mantenendo il +3 ad una giornata dalla fine sulla seconda classificata Licata, vittoriosa a Castelbuono. Basterà un punto ai ragazzi di mister Chianetta domenica prossima a Canicattì per approdare dopo 3 anni nella massima competizione dilettantistica.


In uno stadio “Nino Lombardo Angotta” ricco d’entusiasmo, è sceso in campo un Mazara in riserva, al suo 3-0 al passivo consecutivo e che già alla vigilia del match, come lo stesso mister Massimiliano Mazzara aveva dichiarato, non credeva più nell’obiettivo play off.
Marsala con Galfano e Testa e Manfrè a comporre il terzetto offensivo; Mazzara senza più Dolenti e Russello, schiera in porta Keità ed in difesa Baiata di fianco a Ciancimino. In attacco il tridente Rosella, Cortese e Maltese.
Nel Mazara Grippi si fa male dopo nemmeno 20’ ed al suo posto entra Sammartano ed alla mezz’ora il Marsala passa in vantaggio con Prezzabile che va su un pallone vagante al limite dell’area colpendolo senza guardare e lascia partire una palombella senza pretese che scavalca Keità e spiove in rete. I lilibetani arrotondano il punteggio nei primi 25’ della ripresa grazie a Testa, sempre più capocannoniere, che riceve direttamente dal portiere Saber Keba (che all’andata è dovuto uscire dal campo dopo un colpo ricevuto alla testa) punta Di Mercurio, lo supera agevolmente e in diagonale batte Keita per il 2-0. Terzo gol di Manfrè che riceve sempre dalle retrovie, la difesa canarina sbanda paurosamente e supera Keita con un pallonetto. Il resto è pura passerella per giovani e nuovi arrivati, fra cui, nel Mazara Loussouki.
Marsala ad un passo dal traguardo tanto atteso e per il quale il presidente Milazzo e soci hanno lavorato fin dall’estate scorsa per regalare alla città una categoria degna del suo nome.
Per il Mazara l’ennesima delusione di una stagione che ad un certo punto sembrava volgere in positivo ma che sta per chiudersi nel peggiore dei modi. Visti i recenti movimenti in uscita e visto lo scoramento che ha accompagnato queste ultime gare, verrebbe da chiedersi, sono già presenti le basi per la prossima stagione oppure si dovrà di nuovo scavare dalle fondamenta per provare a dare un senso a questa attività sportiva?
Ci sarà la volontà di costruire un progetto serio, a base di mazaresi doc, giovani e acquisti di spessore, oppure sarà meglio trasformare lo stadio “Nino Vaccara” in un teatro all’aperto (anziché costruirglielo nel luogo adiacente dove una volta sorgeva lo scaro, come l’Amministrazione Comunale aveva lasciato intendere)? Quanto meno, seguendo questa seconda ipotesi, la città migliorerebbe il suo aspetto culturale. A Franzone e soci, che in questa stagione, ad ogni modo, hanno provato a metterci del loro, l’augurio di poter riuscire a migliorare sempre di più un progetto che fin qui è stato sostenuto da gran parte dei tifosi; anche se, la possibilità che qualcuno degli imprenditori mazaresi, possa tornare ad innamorarsi di questo sport, sarebbe sicuramente ben accetta da parte di tutti.

Tommaso Ardagna

16-04-2018

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