Manchette Tippi

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La Pallavolo Mazara '95 conquista la Serie C, coach Stuardo: "Campionato dominato ma con grandi sacrifici. Ora serve sostegno".

Coach Peppe StuardoOra è ufficiale, la Pallavolo Mazara ’95 ha conquistato la promozione in Serie C vincendo il girone A del campionato di volley regionale di Serie D.
Obiettivo raggiunto grazie alla grande determinazione, al forte entusiasmo e la grinta che caratterizza il gruppo gialloblù, che quest’anno praticamente non ha sbagliato una mossa, lasciando solo le briciole agli avversari per 12 gare su 13, molte delle quali con risultato netto.


Un successo di un gruppo che, nonostante più di qualche defezione accusata nel corso della stagione, ha raggiunto l’ambito traguardo fatto di notevoli sacrifici.
A raccontarci come si è riusciti a portare a termine questo successo, certificato dalla vittoria di sabato scorso per 0-3 sul campo dell’Hobby Volley Palermo, è proprio coach Peppe Stuardo.
Coach Stuardo, un obiettivo che attendevate da inizio stagione e che finalmente è diventato realtà.
«Abbiamo raggiunto un obiettivo frutto del grande impegno e dei grandi sacrifici fatti. Non è stato affatto semplice perché quando inizi un determinato percorso non sei mai sicuro di riuscire a portarlo a termine per le vicissitudini che ti possono capitare come in questo caso squalifiche, condizioni fisiche, unione di spogliatoio non omogenea, ecc. Diciamo che da questo punto di vista siamo stati anche fortunati. Quest’anno, infatti, abbiamo avuto in giocatori, staff tecnico e staff societario dei tasselli entrati alla perfezione in un bellissimo mosaico. La soddisfazione più grande è stata quella di essere riusciti a vincere con una squadra fatta interamente da ragazzi cresciuti nel vivaio».

Che campionato è stato?
«Dominato da noi in lungo e in largo, tranne forse all’inizio nell’unica gara persa quest’anno contro Termini Imerese, prima in classifica fino a dicembre. Per il resto, i ragazzi sono stati bravi ad inanellare vittorie su vittorie facendo fronte a infortuni e mancanze varie, grazie anche al prezioso apporto dato da chi ha sostituito i titolari. Sembra facile, ma non lo è stato. Tutti i miei ragazzi hanno offerto un’ottima prova di maturità».

Da dove partire per costruire il prossimo campionato di Serie C?
«Innanzitutto speriamo che le istituzioni e i privati locali possano sostenerci, perché il campionato di C, con 6 trasferte a Messina, è molto costoso. Cercheremo l’accordo con qualche imprenditore locale che possa legare il suo nome alla società per raggiungere insieme ambiziosi obiettivi».
Primo fra tutti la salvezza, o qualcosa di più?
«Non scherziamo. L’obiettivo del prossimo anno sarà innanzitutto la salvezza perché i castelli si costruiscono con basi solide e prima di costruire il tetto occorrono gli appositi pilastri e muri a supporto. Inoltre, sarà importante valorizzare i nostri giovani, con una squadra incentrata sugli atleti prodotto della pallavolo locale».
La Pallavolo Mazara ’95 l’anno prossimo, per le partite casalinghe, molto probabilmente sarà costretta a traslocare. Dove?
«La palestra della scuola media “Boscarino” è un campo che non sarebbe stato possibile omologare neanche per il campionato svolto quest’anno ma, in quanto neopromossi, ci hanno messo a disposizione una deroga. L’anno prossimo sicuramente dovremmo traslocare o al Palazzetto dello Sport di contrada Affacciata oppure alla palestra della scuola media “G. Grassa”».
A proposito di “G. Grassa”, vi balenerebbe in mente l’idea di una fusione con chi già vi gioca?
«Se riusciamo a concretizzare la nostra partecipazione al campionato di Serie C, che ci è già costata parecchi sacrifici conquistarla quest’anno, cercheremo di mantenere una nostra identità con il Mazara ’95 e di fare una squadra nostra, sarebbe bello rappresentare una città di 55.000 abitanti circa e dare vita ad un derby che già mi immagino dall’alto tasso di spettacolo».
Disputerete il campionato con lo stesso roster oppure qualcuno dei vostri giocatori ha già ricevuto richieste importanti?
«Molti dei nostri giocatori, come per esempio i più esperti Mohammed, Stuardo e Laudicina, hanno richieste da squadre superiori e non so se riuscirò a trattenerli. Spero non parta nessuno anche se già so delle difficoltà nel trattenerli».
A chi dedica questa vittoria del campionato?
«A tutto il gruppo che ha raggiunto questo traguardo con grandi sacrifici e alla mia famiglia, visto che, per questioni sportive, l’ho trascurata parecchio. La vittoria è dei miei ragazzi, io mi ritengo Il “bidello” di questa squadra in quanto mi reputo soltanto quello che si occupa di tenere l’ordine. Infondo, sul campo ci vanno loro».

Tommaso Ardagna

06-03-2018

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