Manchette Tippi

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Coppa Italia Eccellenza: il Mazara strega ancora il "Liotta" e vede la finale. Il Licata esonera Galfano

C.Italia Licata Mazara 0 2Per la seconda volta in stagione, è il Mazara a prendersi la scena al “Dino Liotta” di Licata. Dopo l’exploit in campionato, nella semifinale d’andata di Coppa Italia Eccellenza, i canarini rendono amaro il Natale di una delle serie pretendenti al salto diretto di categoria in campionato, imponendosi con un più che convincente 0-2.
Una gara intrapresa col piglio della grande squadra, fatta di determinazione, grinta e cuore, per un Mazara che, seguito da un nutrito gruppo di appassionatissimi tifosi, conferma il grande equilibrio che la contraddistingue nel confronto con le annunciate grandi del campionato.
Brucculeri schiera la migliore formazione con il ritorno fra i titolari di Sciara nella linea dei tre centrocampisti insieme a Palazzo e Licata, con quest’ultimo che torna nella sua posizione naturale grazie all’impiego di Grippi sul settore di sinistra. In attacco, l’impiego di Di Simone nel tridente con Cortese e Rosella. Nel Licata non c’è fra i pali il grande ex Iacono, al suo posto Lo Verde, mentre in attacco va la coppia delle meraviglie Almerares-Cannavò.
Gara in discesa per i mazaresi già dopo 10’: svarione difensivo con protagonista Maltese che innesca lo scatto di Angelo Rosella verso la porta dei gialloblù di casa, che a tu per tu con Lo Verde non sbaglia ed è 0-1. Al 25’ Di Mercurio prova a regalare spettacolo palla al piede, andando via in dribbling ad una serie di avversari e da 25 metri lascia partire un tiro che costringe Lo Verde a salvare miracolosamente in tuffo. Al 27’ il fallo in area licatese su Grippi non viene considerato da rigore dal direttore di gara e 7’ dopo si vede dalle parti di Dolenti il Licata, che con il neo acquisto Taormina mette in difficoltà l’estremo difensore ospite che si erge in una gran parata.
Ma passano appena 2’ e per Galfano e i suoi è notte fonda: “colpa” di Di Simone che sigla il raddoppio.
I padroni di casa però non ci stanno e provano a riprendersi la gara nel finale di tempo prima con Tumbarello al 43’, il cui tiro dalla distanza è prontamente respinto da Dolenti, e, 1’ dopo, con Cannavò che vede ancora una volta pronti i riflessi del portiere canarino.
In avvio ripresa doppia sostituzione per il Licata che sostituisce Taormina ed Evola con Corsino e Rizzo, ma è sempre il Mazara a rendersi pericoloso con Sciara che impegna in una parata a terra Lo Verde dopo aver rubato palla a centrocampo e tirato dalla distanza. A complicare ulteriormente le cose per i licatesi però, l’espulsione di Pira per doppia ammonizione, per una squadra, quella di Galfano, che di fatto non riesce più a venire a capo del match. Anzi, ad avere la chance di andare in rete per la terza volta è il Mazara con Cortese, che al 40’ vede il salvataggio sulla linea su un suo colpo di testa a botta sicura.
Mazara dunque con mezza finale in tasca, ma prima di pensare al grande appuntamento di Troina, c’è il ritorno al “Nino Vaccara” da disputare il 10 gennaio. Una gara che il Licata probabilmente non disputerà con il suo allenatore di oggi. Al termine del match, è stato esonerato Angelo Galfano che paga gli ultimi risultati negativi. Questa sconfitta dei gialloblù licatesi, segue infatti, quella di tre giorni fa con il Dattilo.
L'atmosfera in riva al Mazaro dunque,  si preannuncia ancora più calda, per un Mazara che sembra sempre di più dimostrare fame di successo e che vede passare il suo allenatore Totò Brucculeri da oggetto di discussione per gli scettici a elemento fondamentale di un progetto che sembra potersi fare grande solo nel suo nome.

Tommaso Ardagna

20/12/2017

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