Manchette Tippi

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Riordino della rete ospedaliera, nota del segretario di CGIL Vito Gancitano

Mazara ha un grande ospedale o meglio ha un grande contenitore, all’interno del quale dovrebbero e potrebbero essere allocati servizi e reparti di alta specializzazione e personale con adeguata qualificazione e competenza, ma la nuova bozza di rete ospedaliera, presentata recentemente dall’Assessore Gucciardi ai sindacati, colloca, come era prevedibile e come si temeva, il nuovo ospedale di Mazara tra i presidi ospedalieri di base.

Un ospedale di altissimo livello e di nuova costruzione, il cui costo complessivo è stimato superiore ai 40 milioni di euro, dovrebbe essere la sede logica di tante altre specialità complesse di riferimento per una vasta area, per un ampio bacino di utenza.
Secondo la normativa vigente i presidi ospedalieri di base sono dotati di “pronto soccorso e dei reparti di medicina interna, di chirurgia generale, di ortopedia, di anestesia e servizi di supporto in rete di guardia attiva e/o in regime di pronta disponibilità h 24 di radiologia, laboratorio, emoteca, di alcuni posti letto di “osservazione breve intensiva”.
In considerazione di ciò, è giusto manifestare una forte preoccupazione per la qualità dei servizi che saranno allocati nel nuovo ospedale e continuare a diffidare di chi insiste nel minimizzare l’importanza e la differenza tra un presidio ospedaliero di base e un ospedale di 1° livello e tra una struttura complessa e una struttura semplice o dipartimentale.
Questo ospedale, fiore all’occhiello della sanità siciliana, come è stato definito, non può diventare un semplice centro di smistamento per altri presidi ospedalieri, ubicati in aree più influenti politicamente.
Infatti, è legittimo pensare che sulle scelte del governo regionale abbiano pesato calcoli politici ed elettorali e alcuni gruppi di potere più strutturati e consolidati, sia sul piano regionale che su quello territoriale.
In questo senso Mazara subisce un’ulteriore mortificazione.
Emerge con chiarezza una grave colpa della classe dirigente mazarese servile ai calcoli della politica regionale.
Si può e si deve alimentare il sospetto che i tempi di apertura del nuovo ospedale e la qualità dei servizi che vi saranno allocati possano essere condizionati dalle prossime scadenze elettorali.
Ma è tollerabile imporre nuove sofferenze ai cittadini mazaresi per puri calcoli elettorali?
È, quanto meno, colpevole, in tutte queste vicende, il buonismo dell’Amministrazione comunale di Mazara, che continua a farsi dettare i tempi e i modi senza esercitare alcuna forma di pressione e di contestazione.
È possibile che sulla pelle dei cittadini mazaresi si possa esercitare una sorta di tacito accordo di non interferenza tra l’amministrazione Cristaldi e il partito dell’assessore Gucciardi?
In ogni caso, il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, frutto di un serrato confronto, può permettere di dare risposte al bisogno di salute dei siciliani solo realizzando un’adeguata medicina del territorio, senza la quale ospedali e pronto soccorso resteranno impropriamente affollati per patologie curabili altrove.
Inoltre, è indispensabile rilanciare il tema della prevenzione e della diagnosi precoce e avviare, con estrema urgenza, dopo l’approvazione da parte del governo nazionale, le procedure per i concorsi e per le assunzioni, al fine di dare concreta ed effettiva risposta ai bisogni e alle esigenze delle nostre popolazioni.

Il segretario Camera del lavoro-CGIL di Mazara dott. Vito Gancitano

Comunicato stampa
11/1/2017

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