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Mazara, aggressione in pieno giorno nel Pronto Soccorso del nuovo Ospedale “Ajello”. Ferito un infermiere

OspedaleAjello TriageE’ ovvio che non sia facile il ritorno e piena operatività delle attività dall’area di emergenza-urgenza e di alcuni reparti dislocati in altri ospedali viciniori presso la nuova struttura dell’Ospedale “Abele Ajello” di Mazara del Vallo riaperto lo scorso 28 giugno dopo quasi 5 anni.

Abbiamo già parlato nei giorni scorsi della difficoltà dell’entrata in funzione dei servizi essenziali (almeno quelli annunciati dall’Asp di Trapani) ed in particolare del Pronto Soccorso ove in questi giorni i casi più gravi vengono trasferiti, attraverso il 118, presso gli ospedali di Castelvetrano e Marsala.

Altra questione da non sottovalutare è quella della vigilanza e della garanzia di sicurezza degli operatori sanitari mentre espletano le loro attività. Purtroppo in questi anni presso l’area di emergenza di via Livorno è capitato che le forze dell’ordine siano state chiamate ad intervenire dinnanzi a casi di aggressione verbale o fisica nei confronti degli operatori, infermieri o medici.

Purtroppo dopo qualche giorno dalla sua riapertura anche la nuova struttura del Pronto Soccorso dell’Ospedale Ajello avrebbe fatto registrare un caso di aggressione.

Il fatto sarebbe avvenuto nel mattino dello scorso 1 luglio, intorno alle ore 11. Un cittadino mazarese accusante dei dolori addominali si è recato, accompagnato da alcuni familiari, nel nuovo Pronto Soccorso. Il personale sanitario, dopo il triage, verificate le condizioni dell’uomo, lo ha fatto entrare nella sala predisposta per i controlli e le prime cure. A quanto pare i familiari non avrebbero voluto lasciare da solo il loro caro. Ne sarebbe scaturita un’accesissima discussione con l’infermiere di turno al quale sarebbero state rivolte parole ingiuriose. Il regolamento però parla chiaro e così, visto che non si trattava di un minorenne, l’infermiere avrebbe fermato un presunto tentativo di uno dei familiari di intrufolarsi all’interno delle sale approfittando dell’uscita di un altro utente. L’infermiere sarebbe però stato colpito all’improvviso dallo stesso paziente. Stordito dal colpo in faccia lo stesso infermiere avrebbe chiamato la locale compagnia dei Carabinieri; dopo qualche minuto una pattuglia dell’Arma si è presentata presso il Pronto Soccorso al fine di rilevare quanto accaduto. Nel frattempo lo stesso infermiere sarebbe stato medicato e refertato ma viste le sue condizioni avrebbe deciso di non continuare il suo turno di lavoro, previsto fino alle 14, tornando a casa.

La vicenda ha evidenziato come ad oggi non vi sia nelle ore diurne un servizio di vigilanza ad hoc nel nuovo Pronto Soccorso. Inoltre abbiamo constatato che fra la sala d’aspetto dello stesso Pronto Soccorso ed il servizio di triage, ove posizionato un pc, manchi ancora un vetro protettivo consentendo un contatto diretto con l’operatore in servizio (vedi foto copertina). Forse per questo nella porta di accesso al P.S., accanto al triage, è stato affisso, attraverso dei fogli a4 (vedi sempre foto copertina), un divieto di entrata per quanti accompagnano cittadini maggiorenne e l’orario delle visite dei pazienti ricoverati (13-14 e 19,30-20,30).

Crediamo che l’Asp di Trapani debba intervenire immediatamente per garantire le condizioni di massima sicurezza per gli operatori sanitari dell’Ajello già parecchio sotto pressione dopo la riapertura del nosocomio mazarese. La speranza è che nel frattempo le telecamere installate nell’area in questione siano già operative, chissà magari potrebbero chiarire anche l’episodio appena narrato.

Francesco Mezzapelle

04-07-2017 17,00

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