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Mazara, Consiglio comunale vota Piano opere pubbliche in "controluce"

Una situazione intrigata e che ha rischiato di paralizzare i lavori del Consiglio comunale riunito da stamattina per approvare Piano lavori pubblici annuale e triennale e Bilancio di previsione 2014. Infatti la seduta era stata sospesa nella tarda mattinata per un problema "tecnico". In pratica l'elenco del Piano dei lavori pubblici inviato ai consiglieri comunali nei giorni scorsi è risultato diverso rispetto a quello approvato dalla Giunta comunale e sottoposto all'approvazione in aula.

I rappresentanti dell'Ufficio Tecnico in Consiglio hanno sottolineato che si è trattato di un errore che ha provocato la posposizione dei numeri delle opere in elenco; il problema è che i consiglieri, soprattutto quelli di opposizione, hanno presentato emendamenti sulla scorta dell'elenco ricevuto giorni prima via email, emendamenti che hanno ricevuto parere regolare.

In particolare, nel piano dato ai consiglieri, al punto n.11, vi era un opera di illuminazione per la via Monte Cervino per 180.000 cifra inferiore, invece nel piano approvato dalla Giunta comunale si parla della via Goti con una cifra che sembrerebbe inferiore, circa 50.000 euro.

Prima dell'inizio dei lavori pomeridiani, il presidente del Consiglio comunale, Vito Gancitano, ha convocato i capigruppo consiliari (Giampaolo Caruso per Fratelli D'Italia; Nino Arena per Forza Italia e Giovanni Iacono Fullone per gruppo Libera Intesa) che hanno deciso di andare in deroga ai lavori e trovare una soluzione.

Ad inizio seduta, lo stesso presidente Gancitano ha chiesto di avviare un'indagine per verificare le responsabilità di colui, o coloro, che ha causato questo problema tecnico ed il blocco della seduta.

L'opposizione ha alzato la voce chiedendo spiegazioni ad alcuni assessori dell'Amministrazione comunale (è assente il sindaco Nicola Cristaldi) ed al dirigente lavori pubblici ing. Stefano Aiuto ed al funzionario ing. Alberto Ditta.

Gancitano ha così interrotto per mezz'ora i lavori dando la possibilità a maggioranza ed opposizione di consultarsi (vedi foto n.2), ogni gruppo ovviamente in sede separata.

Alla ripresa dei lavori l'opposizione al fine di garantire l'approvazione dell'atto ha chiesto in cambio alla maggioranza la votazione di alcuni emendamenti.

Giampaolo Caruso ha chiesto un parere al segreatario comunale Antonella Marascia la quale ha detto: "l'atto si può votare in quanto rettificato con un'opera la via Goti con lo slittamento. Per gli emendamenti vi è una tempistica secondo regolamento. Devono essere presentati non oltre il secondo giorno precedente alla seduta. Il consigliere comunale può proporre un emendamento in consiglio previa l'approvazione di 2/3 del Consiglio. Non siamo in presenza di un atto illeggitimo ma di un 'irregolarità che si può superare".  

L'assessore Vito Ballatore ha affermato: "il piano delle opere pubbliche non può essere stravolto, le richieste dell'opposizione possiamo prenderle in considerazione per il 2015".   

Giacomo Mauro ha sottolineato: "vi è illegittimità in quanto vi è stato un errore di procedura in quanto ci è stato notificato un altro atto. Gli emendamenti che abbiamo chgiesto che siano approvati si riferiscono a pochi interventi di interesse pubblico".

Nino Arena: "noi come opposizione abbiamo lavorato su una delibera nuova diversa da quella presentata in Consiglio ed approvata dalla Giunta. Chiediamo di fare sinergia invece vediamo un muro dall'altra parte. Se approviamo l'atto, o l'approvate, così come chiedete non sappiamo quello che succederà. L'atto potrebbe essere giudicato nullo".

Teresa Diadema: "non vi sono oggi in aula le condizioni per continuare. Bisogna dare tempo a noi consiglieri di studiare l'atto".

Nicola La Grutta: "il Consiglio comunale non ha potuto esprimersi con l'atto ricevuto sul vero ordine delle priorità   stabilite dalla Giunta. Come fanno gli organi tecnici comunale esprimere parere tecnico su emendamenti che hanno un ordine diverso rispetto alla delibera della Giunta?".

Il vicesindaco Bonanno al fine di uscire dall'empasse ha proposto di convocare il consiglio comunale lunedì 21 dicembre per dare la possibilità ai consiglieri di ripresentare gli emendamenti entro sabato 19 alle ore 14; di certo non possiamo ripresentarci nel 2015 per votare un debito fuori bilancio di 300mila euro.

La proposta di Bonanno è stata ripresa dal presidente Gancitano che si è detto pronto a convocare un consiglio con carattere d'urgenza.

A riaccendere la questione è stata il consigliere Valeria Alestra: "questo sindaco dimostra ancora una volta di non sapere amministrare questa città; si permette di portare un atto in aula il 18 dicembre e pure illegittimo. In questi sei anni ha saputo solo mettere ceramiche in città".  

E nonostante un applauso ironico della maggioranza (è stato successivamente il consigliere Pietro Ingargiola a scusarsi per tutta la maggioranza) gli animi non si sono però riscaldati forse a causa del freddo in aula.

Giorgio Randazzo ha sottolineato: "la proposta della minoranza rappresenta un ricatto politico. Andiamo avanti con i lavori e votiamo l'atto".

La Grutta ha replicato: "noi abbiamo proposto di sanare quegli emendamenti con subemendamenti: non vi era nessuna richiesta di scambio".

Sono arrivati i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, e la presidente dei revisori, la dott.ssa Giacalone ha detto che pareri sono stati dati sull'atto arrivato dall'Assessorato. Queste motivazioni non hanno chiaritio i dubbi dell'opposizione che avrebbe deciso di far approvare l'atto alla maggioranza ed intervenire successivamente impugnando l'atto. "Questo consiglio comunale -ha ribadito rappresentanti dell'opposizione- sta votando una delibera che non è all'ordine del giorno. Non vogliamo essere complici"       

Si è aperta la votazione sulla delibera. I componenti dell'opposizione Burzotta, Bommarito, Mauro, Cangemi e Safina hanno illustrato gli emendamenti, una decina, presentati, poi al momento della votazione hanno abbandonato l'aula (erano già usciti Arena, Alestra, Iacono Fullone). Della stessa opposizione presenti in aula durante la votazione, in primis, Diadema che si è astenuta, Caiazzo e La Grutta (che ha votato solo l'emendamento da lui proposto).

Così la maggioranza compatta, come sempre, ha votato il Piano triennale. Contrari Caiazzo e Diadema, astenuto La Grutta ed il presidente Gancitano     

Così il Consiglio è andato avanti, nel frattempo la luce in aula stava divenendo sempre più fioca in quanto un lampadario (vedi foto n.3) non funziona per le lampadine fulminate, chissà da quando, e l'altro lampadario presenta poche lampadine funzionanti. Quindi grosso il rischio che la seduta fosse sospesa definitivamente per il buio. Rischio a quanto pare avvertito visto che è stato chiamato il tecnico Vito Rizzo, già presente in aula con sue apparecchiature di amplificazione audio, a provvedere al montaggio di alcuni fari in aula (vedi foto n.1). Quello dell'illuminazione è un problema che riguarda davvero tutta la città ed i consiglieri comunali.

Francesco Mezzapelle

18-12-2014 20,30

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