Manchette Tippi

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Mazara, si apre crisi nella segreteria cittadina del Pd. Si dimettono i vicesegretari Catia Catania e Fabio Di Natale

CataniaCatia DiNataleFabioAbbiamo ricevuto da Catia Catania, componente della Segreteria comunale del Partito Democratico di Mazara del Vallo, una nota indirizzata all’attuale segretario cittadino del Pd, Teresa Diadema, attraverso la quale vengono formalizzate le dimissioni non solo della stessa Catania ma anche dell’altro vicesegretario del Pd mazarese, il dott. Fabio Di Natale.

Le dimissioni di Catia Catania e di Fabio Di Natale arrivano dopo un’altra debacle del Pd, cioè quelle delle Politiche del 4 marzo che avevano visto pure la candidatura alla Camera dei Deputati della stessa segretaria Diadema. Queste dimissioni sarebbero la cartina tornasole di un malcoltento che serpeggerebbe, probabilmente ormai da qualche anno, all’interno del Pd cittadino che, nonostante ne sia stata sempre propagandata l’unità, appare diviso e lacerato internamente dalla presenza di diverse correnti e anime; anche in consiglio comunale il Pd non ha più un gruppo, da una parte vi sono Giacomo Mauro e Pasquale Safina, dall’altra Francesco Di Liberti espressione della segreteria cittadina.

Chissà che queste dimissioni di Catania e di Natale (entrambi in foto di copertina durante il congresso cittadino del PD) non siano apripista per altre fuoriuscite dalla segreteria cittadina e prese di distanza dall’attuale gruppo di maggioranza che gestisce il Pd mazarese. Probabilmente si apre una crisi che potrebbe portare ad un nuovo congresso cittadino per la nomina di un nuovo direttivo del Pd di Mazara del Vallo

Ecco la nota delle dimissioni di Catia Catania e Fabio Di Natale

"Alla segretaria del circolo PD di Mazara Teresa Diadema

OGGETTO: Dimissioni dalla segreteria del circolo PD

I sottoscritti Catia Catania e Fabio Di Natale comunicano le proprie irrevocabili dimissioni dalla segreteria del circolo del Pd di Mazara e dalle rispettive cariche di vicesegretari.
Sono stati due anni di lavoro e di impegno - da parte nostra - in cui, in sinergia con la segreteria e con la maggioranza espressa nel congresso del 2016, si è cercato di avviare una fase di ricostruzione e di rinnovamento del partito nel nostro territorio.
Purtroppo i contrasti, le divisioni e gli strappi, alcuni antichi e antecedenti al congresso, altri intervenuti in fasi successive in seno alla stessa maggioranza, non solo non si sono mai rimarginati, ma si sono acuiti nel corso dei mesi e degli anni.
Non è nostra intenzione, in questa sede, fare un elenco delle responsabilità, che ci sono e sono di tutti, tanto che noi per primi, con questo documento, intendiamo assumerci le nostre davanti al partito e agli elettori, senza sconti.
L'ultima tornata elettorale ci consegna un partito democratico ridimensionato, sconfitto a Mazara come ovunque, con risultati ai minimi storici.
Questo ci spinge a considerare infruttuosa e quindi conclusa la nostra esperienza all'interno della segreteria.
Se gli elettori non ci hanno premiato evidentemente qualcosa abbiamo sbagliato, forse il nostro impegno non è stato capito o noi non siamo riusciti a comunicarlo.
Si tratta di elezioni politiche, è vero, ma è anche nel tessuto territoriale che si forma e cresce il consenso, nella partecipazione, nel coinvolgimento, nello sguardo attento verso il bene collettivo, nell'interpretare in maniera puntuale il ruolo di opposizione costruttiva .
Se a questo si aggiunge un partito visto, nell'immaginario dei cittadini, diviso e sfilacciato, ripiegato su se stesso e sulle proprie incomprensioni interne e a cui si aggiungono scelte e metodi, sia a livello nazionale che locale, che non hanno visto i circoli partecipi e quidi secondo modalità distanti da quello che è lo spirito del partito democratico dalla sua nascita, cioè la condivisione, la collegialità delle decisioni, il rispetto del ruolo degli organismi e delle cariche democraticamente eletti, allora questo ci deve far riflettere sull' allontanamento e il disimpegno di elettori ed iscritti.
Ringraziamo peraltro la segretaria, Teresa Diadema, che si è resa disponibile e si è spesa per una candidatura di servizio e tutti i candidati, compreso il segretario provinciale Marco Campagna, che hanno profuso impegno e fatica in una campagna elettorale difficilissima.
Le dimissioni del segretario Matteo Renzi hanno avviato una nuova fase.
Condividiamo e facciamo nostra la relazione del vicesegretario, adesso reggente, Maurizio Martina, che parla di sconfitta di un intero campo culturale, prima che politico, e che da li dobbiamo ripartire, per ricostruire nel paese il campo culturale del centrosinistra e per dare una risposta globale di sinistra, progressista e democratica. Se quello che abbiamo fatto non è stato sufficiente “dobbiamo rimetterci a studiare, a capire e ad ascoltare” per provarci con maggiore forza ed impegno di prima".

Francesco Mezzapelle

17-03-2018 12,30

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