Manchette Tippi

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Cristaldi richiama il resto delle truppe del 2014 e sdogana in Provincia i “Futuristi” costituendo un "movimento-cocktail".

Futuristi CocktailLa nostalgia era proprio tanta, acuita certamente dal non trovare uno spazio a livello regionale o nazionale fra i ranghi di quel partito Fratelli d’Italia nato intorno alla desta post-finiana e raccolta con alla guida Giorgia Meloni, così il primo cittadino mazarese, Nicola Cristaldi, ex deputato nazionale, già presidente dell’Ars qualche decennio fa, non ha saputo resistere ad una sua vecchia fiamma (ben diversa da quella per la quale si spese in gioventù correndo dietro a quel gran personaggio politico che rispondeva ala nome di Giorgio Almirante): il futurismo.

Il ritorno di fiamma si era consumato già nel corso della campagna elettorale delle recenti regionali quando l’entourage Cristaldiano si era riunito più volte appoggiando apertamente la candidatura all’Ars del trapanese Francesco Salone, ex consigliere comunale delfino dell’ex deputato e sindaco Mimmo Fazio alle prese con problemi giudiziari. Un sostegno che però ha avuto un esito non esaltante visto che Salone non è stato eletto all’Ars nel Movimento Idea Sicilia ed ha raccolto a Mazara del Vallo, nonostante il chiaro appoggio dell’Amministrazione Cristaldi, neanche 500 voti.

Ufficialmente ancora oggi il sindaco Nicola Cristaldi detiene una maggioranza, che progressivamente si è sempre più ristretta, in Consiglio comunale targata “Fratelli d’Italia” dopo che la stessa Giorgia Meloni era perfino scesa a Mazara del Vallo per sostenerne la sua seconda candidatura a sindaco nel maggio 2014. Ma -come dicevamo- tutto ciò non avrebbe prodotto quanto probabilmente sperato da Cristaldi che ricominciato a coltivare il suo “sogno futurista”. Era infatti il marzo 2013 quando il sindaco Nicola Cristaldi nel corso della sua prima Amministrazione della Città, dopo essersi allontanato dalla sfera berlusconiana, e quindi dal Pdl (vedi la forte diatriba con il reggente provinciale del Pdl, il sen. Tonino D’Alì), ed avere fondato un fantomatico “Partito-Città”, cambiò idea fondando un movimento denominato “Futuristi” (non vogliamo più associarlo volutamente e neanche fare più nessun riferimento a quel grande movimento artistiche che segno i primi decenni del ‘900) che vide, fra gli altri, l’avvicinamento allo stesso Cristaldi dell’allora consigliere provinciale Silvano Bonanno, poi divenuto vice sindaco nella seconda sindacatura grazie anche ai voti di una lista denominata “Futuristi” nella quale fra gli altri furono eletti fra i consiglieri i suoi ex assessori Pietro Ingargiola e Nino Zizzo (entrambi dopo una parentesi da dissidenti sembrano ritornati in maggioranza).

Dopo la sua rielezione a sindaco, Nicola Cristaldi scoprì le carte e pretese, come si addice ad un vero capo, il passaggio dei suoi 18 consiglieri della maggioranza a Fratelli d’Italia con la costituzione di un gruppo consiliare guidato proprio dal giovane Giampaolo Caruso che ad oggi sarebbe nuovamente l’incaricato a ricercare proseliti del "nuovo Movimento Futurista” nella cosiddetta “società civile”.

Chissà che tutti i consiglieri di maggioranza confluiranno adesso tutti nel nuovo gruppo consiliare Movimento Futurista la cui formazione sarà probabilmente ufficializzata nei prossimi giorni. Si potrebbe intitolare a ben ragione questa altra puntata della saga politica di Nicola Cristaldi: “Ritorno al Futurismo”.

Proprio ieri sera, presso il “Cenacolo” di via Santa Maria di Gesù (locali di proprietà di Giampaolo Caruso, attuale capo gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e probabile del nuovo gruppo Futuristi), è avvenuta una riunione voluta fortemente da Nicola Cristaldi al fine di potere accelerare i tempi per la costituzione del Movimento e la sua sdoganizzazione provinciale. Alla riunione hanno infatti partecipato fra gli altri oltre al nuovo figlioccio Salone anche l’avv. Baldassare Lauria di Alcamo, da tempo simpatizzante di Cristaldi e suo legale, e la giornalista Patrizia Paganelli già candidata con Sicilia Futura di Nino Oddo alle scorse elezioni regionali, questi per citarne alcuni. Ovvia anche la presenza di alcuni assessori quali il vicensindaco Silvano Bonanno, Vito Ballatore e Vito Billardello, nonché dei consiglieri comunali di maggioranza più vicini al primo cittadino: Giampaolo Caruso, il presidente del Consiglio comunale Vito Gancitano, Giuseppe Tumbiolo etc. Insomma un centinaio di persone, includendo amici, simpatizzanti o semplici curiosi.

Cristaldi ha sottolineato che il Movimento non ha solo fini politici ma anche culturali, e che non ha nel momento elettorale la sua centralità. Ma la realtà dei fatti dice però altro. Cristaldi non resistite al forte vento elettorale che spira sul Paese. Le elezioni –lo abbiamo già ribadito- esercitano su Cristaldi lo stesso sentimento (in senso metaforico) che provava Achille davanti alle mura di Troia, irresistibile voglia di battersi e di far sentire la propria lama ai nemici.

Cristaldi vuole sperimentare l’ebbrezza della velocità, del viaggiare, del conoscere l’inaspettato, dello sfidare e superare i confini (almeno in questo vi è una certa affinità di obiettivi con i maestri del Movimento artistico del ‘900), quei confini che per otto lunghissimi anni lo hanno visto “regnare” nella propria Città”, Mazara del Vallo. Adesso però lo stesso Cristaldi vuole cimentarsi in una nuova sfida, non lo ha neanche nascosto, vuole candidarsi alla Presidenza della Provincia di Trapani (per la quale si dovrebbe tornare a votare, visto anche il primo atto del nuovo Governo regionale targato Musumeci, nei primi mesi del 2018).

Cristaldi sta pertanto iniziando a tessere la sua tela attraverso un movimento che non avrebbe nessun colore politico, ciò gli consentirebbe di potere pescare in diversi ambiti; sta preaprando un cocktail politico buono per tutte le stagioni. Chissà che non vi sia già un “Disegno” pronto per potere garantire (nel caso di dimissioni da sindaco e nuove elezioni comunali) la continuità della sua azione amministrativa affidandola a gruppi politici apparentemente distanti dalla sua ideologia ed al tempo stesso ricevendo da essi un appoggio alla sua nuova sfida con un nuovo Movimento, quello “Futurista” appunto, per il quale a gennaio è stata fissata la riunione dell’assemblea costituente attraverso la quale eleggere i suoi dirigenti ma non certamente la guida che lo stesso Cristaldi ha preservato. Lui è il capo, gli altri lo seguono o, almeno dovrebbero.

Francesco Mezzapelle

08-12-2017 20,00

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