Manchette Tippi

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Mazara, altra puntata della saga politica di Cristaldi: “Ritorno al Futurismo”.

Ritorno al Futurismo“Veemente dio d'una razza d'acciaio, Automobile ebbrrra di spazio! Che scalpiti e frrremi d'angoscia rodendo il morso con striduli denti...Formidabile mostro giapponese dagli occhi di fucina, nutrito di fiamma e d'olì minerali, avido d'orizzonti e di prede siderali...io scateno il tuo cuore che tonfa diabolicamente, scateno i tuoi giganteschi pneumatici, per la danza che tu sai danzare via per le bianche strade di tutto il mondo!...”.

Questa “l’Ode all’automobile da corsa” formulata Filippo Marinetti, uno dei padri del Movimento artistico Futurista che ai primi del ‘900 ruppe gli schemi con la società figlia dell’800. L'esaltazione del progresso della nuova civiltà delle macchine, l'esaltazione della velocità, espressione del dinamismo della vita moderna, saranno i temi che ispireranno il primo manifesto del Futurismo, apparso sul giornale “Le Figaro”.

Innegabile che questo Movimento affascini il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi, e ciò non solo per la sua formazione di destra che non ha mai nascosto e fin da giovanissimo militante del MSI (considerato “figlioccio” di Giorgio Almirante), ma anche per i suoi interessi di uomo d’arte; Cristaldi è un profondo conoscitore dell’arte.

Qualche giorno fa il primo cittadino mazarese ha diramato una nota con la quale annuncia la "nascita" di un suo movimento politico, chiamato “Futuristi”. Cristaldi non ha resistito al forte vento elettorale che spira sulla Sicilia e che certamente si estenderà nel resto del Paese. Le elezioni esercitano sull’’on. Cristaldi lo stesso sentimento (in senso metaforico) che provava Achille davanti alle mura di Troia, irresistibile voglia di battersi e di far sentire la propria lama ai nemici.

Al pari dei maestri della corrente futurista Cristaldi vuole sperimentare l’ebbrezza della velocità, del viaggiare, del conoscere l’inaspettato, dello sfidare e superare i confini, quei confini che per otto lunghissimi anni lo hanno visto “regnare” nella propria Città”, Mazara del Vallo. Adesso però lo stesso ex presidente dell’Ars non riuscirebbe più a resistere. Ha voglia di ritornare a far sentire la propria voce ad un livello nuovamente superiore e le elezioni costituiscono un fuoco così forte ed al tempo stesso irresistibile.

Ecco il testo del comunicato diramato qualche giorno fa:
“Basta con le macchine elettorali. Spazio alla vera politica e alla Persona.” Con questo spirito nasce in Sicilia il movimento politico Futuristi il cui coordinatore è l'attuale sindaco di Mazara del Vallo, già presidente dell'Ars e parlamentare, on Nicola Cristaldi. “Ci chiameremo Futuristi -ha detto Cristaldi alla prima riunione fondativa del Movimento- perché guardiamo al futuro e recuperiamo lo spirito innovativo e combattente del movimento artistico e culturale degli inizi del XX secolo. La politica di oggi -ha sottolineato Cristaldi- ha di fatto annullato la funzione dei partiti non più individuati come il primo veicolo della democrazia. Oggi per chiunque è difficile partecipare al processo politico della società, lasciando all'interessato al massimo lo spazio di una candidatura elettorale per contribuire all'elezione di chi detiene la guida di un potere consolidato. Futuristi è uno spazio fisico che viene fornito a coloro che vogliono discutere di politica e di cultura a prescindere dalle proprie origini ideologiche. Non si tratta -ha concluso Nicola Cristaldi- di un altro movimento civico. Tutt'altro. Futuristi è un movimento politico, innovatore, tendente alla creazione di un luogo di pensiero, di attivismo dentro la società, che vuole disegnare un nuovo modello di sviluppo della stessa società, basato sulla utilizzazione della materia prima straordinaria presente nel nostro Paese e fatta di cultura, di tradizioni, di beni artistici e monumentali, di sviluppo possibile nella modernizzazione attraverso il rispetto dell'ambiente senza l'ipocrisia di difendere tutto e il contrario di tutto. Chi ne può fare parte? Chiunque si senta libero di professare le proprie ragioni e non si senta vincolato agli interessi personali dei detentori delle macchine elettorali.”

Insomma Cristaldi si conferma così un vero “viaggiatore nel tempo” anche se la sua ridiscesa in campo era prevedibile, non è un caso che negli ultimi giorni è tornato su temi che riguardano non solo la città di Mazara del Vallo, è l’esempio il suo servizio video sull’incompleta SP38 che collega Mazara a Torretta Granitola, ma anche l'annuncio di avvio di alcune opere pubbliche, vedi ad esempio la manutenzione di strade in questi anni dissestate.

Voci insistenti lo vogliono candidato alla Presidenza della Provincia di Trapani qualora si ritornasse a votare nuovamente per le Provincie nei primi mesi del 2018. Cristaldi sta pertanto iniziando a tessere la sua tela attraverso un movimento che non avrebbe nessun colore politico, ciò gli consentirebbe di potere pescare in diversi ambiti. Chissà che non vi sia già un “Disegno” pronto per potere garantire (nel caso di dimissioni da sindaco e nuove elezioni comunali) la continuità della sua azione amministrativa affidandola a gruppi politici apparentemente distanti dalla sua ideologia ed al tempo stesso ricevendo da essi un appoggio alla sua nuova sfida. Nel frattempo le elezioni regionali del 5 novembre per le quali Cristaldi avrebbe già scelto il suo candidato all’Ars, cioè il trapanese Francesco Salone, già delfino dell’ex deputato e sindaco Mimmo Fazio alle prese con problemi giudiziari.

Ma qualcuno potrebbe pure chiedersi: ma il sindaco Nicola Cristaldi da qualche anno non detiene una maggioranza in Consiglio comunale targata “Fratelli d’Italia”? Che fine farà il suo gruppo consiliare mazarese di “Fratelli d’Italia” e l’alleanza (forse non esiste più da un pezzo) con Giorgia Meloni che era perfino scesa a Mazara del Vallo per sostenerne la sua seconda candidatura a sindaco nel maggio 2014?

Forse questi stessi non sanno che prima ancora di riavvicinarsi (per motivi ovviamente elettorali) ai discendenti del suo vecchio partito (Fratelli d’Italia è l’evoluzione del MSI), lo stesso primo cittadino mazarese aveva già coltivato il suo “sogno futurista”. Era infatti il marzo 2013 quando il sindaco Nicola Cristaldi nel corso della sua prima Amministrazione della Città, dopo essersi allontanato dalla sfera berlusconiana, e quindi dal Pdl (vedi la forte diatriba con il reggente provinciale del Pdl, il sen. Tonino D’Alì), ed avere fondato un fantomatico “Partito-Città”, cambiò idea fondando un movimento denominato “Futuristi” che vide, fra gli altri, l’avvicinamento allo stesso Cristaldi dell’allora consigliere provinciale Silvano Bonanno, poi divenuto vice sindaco nella seconda sindacatura.

Forse sempre gli stessi sconoscono il fatto che ad appoggiare la rielezione di Cristaldi nel 2014 anche una lista denominata “Futuristi”. Dopo la sua rielezione a sindaco, Nicola Cristaldi scoprì le carte e pretese, come si addice ad un vero capo, il passaggio dei suoi 18 consiglieri della maggioranza a Fratelli d’Italia con la costituzione di un gruppo consiliare guidato proprio dal giovane Giampaolo Caruso che ad oggi sarebbe nuovamente l’incaricato a ricercare proseliti del "nuovo" movimento nella cosiddetta “società civile”. Chissà che i 16 consiglieri di maggioranza (qualche pezzo è stato perso per strada) si tireranno fuori da “Fratelli d’Italia” e convergeranno tutti, ben allineati, al rinato movimento “Futuristi”. Si potrebbe intitolare a ben ragione questa altra puntata della saga politica di Nicola Cristaldi: “Ritorno al Futurismo”

Francesco Mezzapelle

09-10-2017 8,30

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