Manchette Tippi

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Mafia. L’ex sindaco Caravà assolto in primo grado. Scarcerato. Le congratulazioni dell’amico Foggia

Carava il momento dellarrestoll Tribunale di Marsala ha assolto l'ex sindaco di Cambobello di Mazara, Ciro Caravà, imputato con l'accusa di concorso in associazione mafiosa. Il collegio giudicante presieduto da Gioacchino Natoli ne ha ordinato l'immediata scarcerazione.

 

Ciro Caravà, 55 anni, (nella foto al momento dell'arresto nel 2011) era alla guida di una giunta di centrosinistra. Fu rinviato a giudizio il 7 dicembre 2012. Il Comune venne stato sciolto per infiltrazioni mafiose il 27 luglio 2012. Il processo si aprì l'8 febbraio 2013. La notizia della sua assoluzione, diramata nel tardo pomeriggio attraverso un lancio Ansa, è rimbalzata in tutti i siti online e certamente farà discutere per diversi motivi. Al momento della sentenza Caravà era presente in aula; la sentenza è stata emessa al termine del processo a carico dell'ex primo cittadino e di altre sei persone scaturito dall'operazione antimafia "Campus Belli" del 16 dicembre 2011. Il pm della Dda di Palermo Pierangelo Padova aveva chiesto per Caravà, in carica come sindaco al momento dell'arresto, una condanna a 18 anni di reclusione.

L'ex primo cittadino secondo l'accusa, avrebbe intrattenuto rapporti con esponenti della locale famiglia mafiosa capeggiata da Leonardo Bonafede, anch'egli rinviato a giudizio ed oggi assolto dall'accusa di intestazione fittizia di beni. Secondo gli investigatori, in azione dal 2006, i personaggi arrestati facevano erano vicini all'entourage del superlatitante Matteo Messina Denaro favorendone attività economiche legate in qualche modo al boss. Parti civili nel processo si erano costituite il Comune di Campobello di Mazara e le associazioni antiracket di Trapani, Marsala, Mazara e Alcamo e il Centro "Pio La Torre". Per gli inquirenti l'allora sindaco Caravà avrebbe anche pagato biglietti aerei alle moglie di mafiosi in carcere.

Adesso però per Caravà, dopo due anni di carcere, arriva l'assoluzione, seppur nel primo grado di giudizio. Dall'altro invece una cittadina come quella di Campobello di Mazara che per gli stessi due anni è stata amministrata da una Commissione prefettizia; più volte i campobellesi avevano auspicato un ritorno alle urne per chiudere una triste parentesi della storia della cittadina.

Dopo la sentenza a Ciro Caravà cominciano a pervenire messaggi di auguri da amici più o meno vicini e lontani. Vicino all'allora sindaco vi era anche Francesco Foggia (vedi foto), consigliere comunale a Mazara del Vallo, che aveva collaborato attivamente nel corso della sua doppia amministrazione, almeno fino al momento dell'arresto . "Grande gioia per la scarcerazione dell'amico Ciro Caravà. Ho sempre creduto –ha scritto Foggia- nell'innocenza di Ciro Carava' e ho sempre confidato e ho avuto fiducia nella legge e nel lavoro della Magistratura, e non posso che gioire di questa sentenza che finalmente fa chiarezza e gli rende giustizia, chiarendo la sua estraneità dei fatti contestategli. In qualità di amico ed ex collaboratore, auguro a Caravà e alla sua famiglia di andare avanti a testa alta".

06-02-2014 22,40

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