Manchette Tippi

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Mazara, studenti al gelo, scuole senza riscaldamento. L’ira dei genitori e le mancanze del Comune

La grande ondata di gelo che in questi giorni attanaglia anche la Sicilia sta mettendo in evidenza alcune disfunzioni che andrebbero invece affrontate per tempo. Una di queste disfunzioni, riferendoci al territorio di Mazara del Vallo, è il mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento in diverse scuole comunali, quasi tutte.

Il problema si è ripresentato alla ripresa, dopo le festività di fine anno, delle lezioni. Grandi disagi per piccoli studenti che nelle loro classi sono costretti a rimanere con i giubbotti per non morire di freddo.

Ci sono pervenute segnalazioni da genitori di studenti dei diversi plessi delle scuole comunali, elementari e medie: “Borsellino”, “G.B. Bonsignore”, “Pirandello”, “Baldo Bonsignore”, “Boscarino”, “G.B. Quinci”. Ma la stessa situazione periste anche nelle scuole superiori in Città che sono di competenza dell’ex provincia di Trapani.

In merito alla situazione, certamente di emergenza, il consigliere comunale Nicola La Grutta che ha riferito del problema nella Commissione consiliare di cui fa parte, ha detto: “Ho contattato l'assessore di competenza (Silvano Bonanno) che ha riferito che sono state impegnate somme per i necessari interventi di manutenzione che verranno effettuati nei prossimi giorni. Purtroppo per programmare occorre avere la autorizzazione e la disponibilità delle somme. Il Bilancio di Previsione negli ultimi anni –ha sottolineato La Grutta- viene sempre portato in Consiglio a dicembre, nel frattempo il Comune va in gestione provvisoria dove non possibile utilizzare somme. E’ pur vero però che certe manutenzioni vadano disposte con la dovuta tempistica: è normale che con l'inverno arrivi il freddo, ed è normale che la manutenzione vada fatta per tempo prima che arrivi il freddo. Sarebbe il caso –ha concluso- di predisporre un piano di verifica e manutenzione con date opportune ed interventi ciclici che tengano conto delle esigenze in maniera da evitare disservizi di questo tipo”.

Insomma motivazioni che però lasciano il tempo che trovano, moltissimi genitori sono imbufaliti sapendo che i propri figli a scuola muoiono di freddo. La situazione è forse sfuggita di mano a chi amministra e si occupa delle scuole cittadine; forse non si era intervenuti per tempo in quanto non ci aspettava questa ondata di gelo? A scuola agli studenti , secondo la legge 23/1996, dovrebbe essere garantita una temperatura di 20 gradi (+/ – 2 gradi); con 18 gradi si va a casa.

“Nel plesso di mia figlia –ha raccontato un genitore- il guasto risale all'anno scorso dove hanno sostituito la caldaia lasciando il vecchio bruciatore che si è guastato dopo nemmeno un mese e ancora aspettiamo la sostituzione dopo 11 mesi”.

Un’altra cittadina: “la scuola materna del Gorgorosso è di competenza comunale? Abbiamo posto il problema prima delle vacanze scolastiche. Ci hanno detto che doveva venire un tecnico comunale per far partire la caldaia (è una prassi), la scuola è iniziata con il gelo e si continua a dire stiamo provvedendo? Ma da dove deve arrivare questo tecnico comunale, da Marte? Io oggi non l'ho mandato, ma domani? Ma a chi bisogna rivolgersi per sapere qual è la verità su questa benedetta caldaia del Gorgorosso?”

Francesco Mezzapelle

10 gennaio 2017 ore 10,00

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