Manchette Tippi

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Cristaldi ritorna a parlare della necessità di dissalatori regionali. Ma i mazaresi ricordano il dissalatore comunale promesso nel 2009?

Nei giorni scorsi, mercoledì 7 febbraio abbiamo appreso, attraverso una nota, che il sindaco Nicola Cristaldi ha rilasciato una dichiarazione all’Ansa in merito all’emergenza idrica regionale. Il primo cittadino mazarese non ha resistito alla tentazione, legata probabilmente alla nostalgia per un recente passato che lo ha visto occupare alcuni ruoli istituzionali sia a livello regionale e nazionale, di intervenire su una questione tornata d’attualità grazie ai media.

Cristaldi ha così dichiarato all'Ansa: “se un viaggiatore tornasse in Sicilia dopo oltre 35 anni di assenza crederebbe di aver fatto un tuffo nel passato. Un salto indietro nel tempo. E anche se alla guida del governo non c'è più Bettino Craxi e alla presidenza della Regione non ci sono più Santi Nicita o Modesto Sardo, per quanto riguarda la gestione delle risorse idriche, nulla è cambiato. Eppure la soluzione all'emergenza siccità non è così complicata: basterebbe innanzitutto costruire e fare entrare in funzione i dissalatori. Infatti l'acqua del mare non è destinata a esaurirsi. Almeno per i prossimi millenni. Quando sento parlare –ha aggiunto l'attuale Sindaco- inoltre di turnazione dell'erogazione idrica nella abitazioni o di dichiarazione di stato di calamità che il governo nazionale dovrebbe dichiarare domani rifletto sulla inefficienza della classe politica di questi ultimi anni. Non è infatti tollerabile che la programmazione per la gestione dell'acqua sia stata affidata alla speranza che arrivi la pioggia. Ci manca che venga evocata la danza dei pellerossa per fare scendere acqua dal cielo. E' mancata in questi anni la manutenzione delle condotte che provoca grande perdite e la gestione delle dighe, che a volte sono solo cattedrali nel deserto”.

Fa riflettere il fatto che lo stesso Cristaldi punti il dito sulla classe politica di questi ultimi anni quando lo stesso ne ha fatto parte in maniera organica, fino a pochi anni fa quanto ricopriva il ruolo di deputato nazionale (è stato pure coordinatore del Comitato Enti locali della Commissione parlamentare Antimafia nazionale) e ancor prima Presidente dell’ARS; per anni l’On. Cristaldi è stato nella maggioranza parlamentare, sia a livello nazionale che regionale, guidata da Silvio Berlusconi. Pertanto insieme ad altri sui colleghi, la classe politica del “61 a 0” in Sicilia nelle elezioni del 2001 (tanto per capirci), doveva essere in grado di potere invertire le sorti della Regione Sicilia.

Nella stessa nota all’Ansa, Cristaldi parla di necessità,  a livello regionale, di costruire dissalatori. Purtroppo lo stesso primo cittadino mazarese sa di potere contare sulla scarsa memoria, e non solo dei propri concittadini, per tirare fuori questioni che lui stesso pochi anni fa aveva sollevato promettendo un intervento a seguito della elezione a sindaco di Mazara del Vallo.

Così vogliamo "rinfrescare la memoria" ai nostri lettori riprendendo un passo del programma amministrativo presentato nel 2009 dal candidato sindaco Nicolò Cristaldi. Ecco cosa si legge:
“Il problema dell’acqua potabile nella nostra Città rischia di diventare drammatico se non si procederà ad avviare una programmazione tendente ad eliminare le fonti di inquinamento della nostra acqua. Ci vorranno diversi anni per ridare all’acqua del nostro territorio il gusto e la salubrità di un tempo. Per consentire l’avvio di una politica di recupero della potabilità delle nostre acque, bisognerà procedere ad un minore sfruttamento delle nostre falde acquifere ed al contemporaneo avvio di una politica tendente a realizzare adeguati dissalatori ed opportuni sistemi di distribuzione idrica”.

Autobotte acquaSulla necessità di un dissalatore comunale Cristaldi ha parlato anche dopo la sua prima elezione a sindaco. Ecco quanto si legge in una nota stampa del 25 settembre 2009 dopo che lo stesso primo cittadino aveva inviato a Trapani l’allora dirigente del settore Lavori Pubblici ing. Pietro Calandrino, il geometra Pietro Giacalone, responsabile dell’ufficio idrico comunale, e l’ingegnere Giuliano Messina per illustrare al dirigente della pianificazione e controllo dell’ATO idrico 7, ing. Anna Parrino, il progetto di realizzazione di un impianto di dissalazione ad osmosi inversa nel territorio di Mazara del Vallo:

“Puntiamo –dichiarava Cristaldi- alla realizzazione di uno o più dissalatori di acque marine, per integrare la risorsa idrica e risolvere in maniera definitiva le problematiche legate alla qualità ed alla quantità di acqua da erogare nella Città di Mazara del Vallo. E’ una soluzione che contiamo di attuare entro il prossimo anno, con la realizzazione di un primo dissalatore ad osmosi inversa, della capacità di 10 litri al secondo, capace di soddisfare il fabbisogno idrico di circa 4000 utenze, con assegnazione di 250 litri pro capite al giorno. Su questo progetto abbiamo già il benestare del dirigente della pianificazione e controllo dell’Ato idrico di Trapani”.

Inoltre nella stessa nota, dopo le dichiarazioni del Sindaco da qualche mese eletto, si sottolineava: “i tecnici hanno dimostrato come l’eventuale realizzazione di un impianto di depurazione per affrontare il problema dell’alto valore di nitrati, risulti improduttivo, provocando problemi relativi allo smaltimento degli scarti d’impianto con relativo aggravio di costi. Dall’analisi della situazione idrica mazarese è emerso che l’unica soluzione per integrare al meglio la risorsa idrica, erogando acqua di qualità nella giusta quantità, è rappresentata dal dissalatore. L’Amministrazione Comunale, che ha già individuato in contrada San Nicola, il luogo nel quale realizzare il primo impianto di dissalazione, potrà contare da subito su un milione di euro già previsti dal piano di conoscenza delle risorse idriche. Per Mazara del Vallo c’è inoltre la previsione della realizzazione della condotta di collegamento fra il fungo di San Nicola ed i serbatoi “Casa dell’Acqua”. La realizzazione di questo progetto permetterà l’aumento della disponibilità di acqua potabile per le utenze del centro storico e della zona est della Città, oltre alla possibilità di miscelare l’acqua captata dai pozzi San Nicola, considerato che questi ultimi registrano concentrazioni di nitrati al momento a norma, ma che si avvicinano alle soglie di legge, per erogare acqua perfettamente potabile anche in futuro. Queste azioni, unite all’entrata in funzione a regime dei due nuovi pozzi di Fiumara, risolveranno definitivamente il problema idrico mazarese”.

La realizzazione del dissalatore avrebbe permesso inoltre di diversificare le fonti di approvvigionamento idrico ed evitare, in caso di guasti agli impianti dei pozzi, disagi nell’erogazione come quelli registrati spesso (spessissimo anzi) negli ultimi anni con il ricorso da parte dei cittadini al costoso servizio fornito dalle autobotti.

Alcune domande sorgono così spontanee: che fine ha fatto il progetto del dissalatore comunale visto il silenzio sul tema in questi dieci anni di Amministrazione Cristaldi? Nessuno dei suoi avversari candidati sindaci nel 2014 ha avuto il coraggio di ricordare alla cittadinanza quanto non realizzato nel programma ammnistrativo del 2009? A che serve adesso sollevare la questione a livello regionale, puntando sempre il dito sugli altri, quando in casa propria non si è consequenziali a quanto promesso?

Perché –infine- in questi anni non si è pure provveduto ad una seria ristrutturazione della rete idrica cittadina che fa falle da tutte le parti con grande spreco d’acqua e con enormi costi sulle casse comunali? Interrogativi che forse mai troveranno risposta, almeno però i cittadini potranno ricordarsi di quanto promesso ma non mantenuto…

Francesco Mezzapelle

11-02-2018 16,00

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