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Mazara, cosa fare in caso di terremoto? Quali le “aree di attesa”? Ecco cosa prevede il Piano di Protezione civile comunale

PianoProtezioneCivile MazaraIniziate nel pomeriggio di domenica 15 ottobre, in questi giorni sono susseguite lievi scosse sismiche nel territorio compreso fra Castelvetrano, Mazara e Petrosino. Le scosse, l'ultima alle 12.56, hanno avuto una magnitudo variabile da 1 a 3 e sono state registrate dal centro operativo dell’INGV di Roma. Seppur di lieve entità, le scosse sono state avvertite da gran parte della popolazione.

Non vogliamo certamente creare allarmismo, anche perché gli esperti ribadiscono che scosse di piccola magnitudo avvengono molto frequentemente e la maggior parte delle volte non sono seguiti da eventi più forti, ma ovviamente la popolazione dovrebbe sapere come ci si comporta in caso di terremoti di una certa intensità.

Il Comune di Mazara del Vallo è dotato di un Piano Comunale di Protezione Civile adottato con deliberazione n. 45 del 21/04/2012 della Giunta Municipale e del Consiglio Comunale (delibera n. 130 del 15/11/2012).

Il Piano è consultabile sul sito del Comune al link http://www.comune.mazaradelvallo.tp.it/portale-informazioni/servizi-e-uffici/polizia-municipale/protezione-civile-ed-eliportoNella stessa pagina si può consultare, attraverso un link, anche un vademecum generale sulle norme da seguire in caso di terremoto. Ecco cosa vi è scritto:

Il territorio comunale è esposto al rischio sismico, quindi conoscere e seguire alcune semplici regole di comportamento può aumentare la nostra sicurezza e ridurre i danni che un terremoto può provocare. Il terremoto è un evento atteso ma non prevedibile, e pertanto è necessario essere preparati. Il primo passo è guardarsi intorno ai luoghi in cui viviamo, la casa, il luogo di lavoro, e individuare tutto ciò che in caso di terremoto può costituire un pericolo per l’incolumità delle persone e cose.
Pertanto le cose le cose importanti da sapere e su cui chiedere informazioni sono:
la classificazione sismica del territorio in cui vivi; come è stata costruita la casa in cui abiti e soprattutto verificare: - se la casa è stata progettata e costruita con criteri antisismici; - se sono stati fatti interventi per renderla più resistente; - se occorre intervenire per rinforzarla. Quindi con l’aiuto di un tecnico di fiducia possono essere effettuate delle indagini e verifiche per determinare la resistenza della struttura della tua abitazione ad un sisma;
• organizzare un piano di emergenza famigliare ed assicurarti che: non vi siano oggetti pesanti su mensole o scaffali alti; gli arredi più pesanti siano ancorati al muro; in casa ci sia una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, un estintore e che tutti sappiano dove si trovano; tutti sappiano dove sono e come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e l’interruttore generale della corrente elettrica. Tali impianti potrebbero subire e di conseguenza arrecare danni durante il terremoto.
• informati dal tuo Comune quale è l’area di attesa della popolazione prevista dal piano comunale più vicina a casa tua; informarti se sul luogo di lavoro o a scuola è stato predisposto un piano di emergenza. Seguendo le istruzioni puoi collaborare alla gestione dell’emergenza durante il terremoto;
PalazzettoDurante il terremoto: Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave, ti può proteggere da eventuali crolli; Riparati sotto un tavolo. E’ pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso. Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore. Le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire; sei in auto, non sostare in prossimità di edifici, ponti o di terreni franosi; sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche, potrebbero crollare; stai lontano da impianti industriali, è possibile che si verifichino incidenti.
Dopo il terremoto: evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa della popolazione individuate dal piano di emergenza comunale. Bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli; evita di usare il telefono e l’automobile, è necessario lasciare le linee telefoniche e le strade
libere per non intralciare i soccorsi; Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te, così aiuti chi si trova in difficoltà ed agevoli l’opera di soccorso; Non cercare di muovere persone gravemente ferite, potresti aggravare le loro condizioni; Esci con prudenza indossando le scarpe, in strada potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci; raggiungi l’Area di Attesa della Popolazione a te più vicina.

Ed a proposito di Aree di attesa della popolazione, il Piano di Protezione Civile della Città ne prevede 23 più l’Area di Emergenza dell’autoparco comunale (via Ballatore, in c/da Affacciata, sede della stessa Protezione Civile comunale), l’Area di accoglienza dell’ex Mattatoio comunale e quella degli impianti sportivi (vedi foto n.2) sempre via Ballatore, in C/da Affacciata. Ecco quali sono le Aree di attesa della popolazione nel caso di terremoto:
Piazza Cristo Re Piazza Cristo, Piazza Mokarta , area Scuola S.Gemma (Piazza Maria Montessori), Via Potenza, Ex Stazione pullman Via G. D’Orso, parcheggio via Salemi, Piazza Massimo D’ Azeglio, Piazza Iman Al mazzarì, Piazza Santa Maria di Gesù, area mercatale di Via Diodoro Siculo, Pazza dei Fenici, Piazza Colajanni, Area fra via Bessarione-via Impastato, via Impastato davanti la scuola; Piazza del Popolo a Borgata Costiera, parcheggio Via C. Alberto Dalla Chiesa, piazza Rosso di san Secondo (davanti chiesa di S. Rosalia), parcheggio Via M. Buonarroti, parcheggio Via Dell’Acquedotto, parcheggio Via Brindisi, parcheggio Giardino dell’Emiro, Parcheggio Parco di Miragliano. Ovviamente ogni scuola cittadina ha predisposto un’area per di riunione delle classi in caso di terremoto.

Francesco Mezzapelle

19-10-2017 13,15

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