Manchette Tippi

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Mazara, Piazza della Repubblica, l’arredo per tutte le stagioni? Lo scempio persiste…

PiazzaRepubblica panchinaCi siamo spesso interrogati dello stato di degrado in cui versano diverse piazze di Mazara del Vallo e ciò a causa, soprattutto, della mancata manutenzione ed attenzione. Ma a destare molta indignazione è certamente piazza della Repubblica, la più importante, quella che narra, attraverso i suoi edifici, la storia della Città.

Al di là delle già dibattute questioni del palazzaccio comunale (anche la nuova versione), ciò che sorprende, negativamente (forse in molti ci hanno già fatto abitudine), è l’arredo della piazza: orribile! La piazza è certamente peggiorata con un progetto di arredo realizzato durante l’Amministrazione del sindaco Giorgio Macaddino. Un progetto ancora oggi indecifrabile, la cui realizzazione è costata oltre 300.000 euro.

“E’ stata compiuta un’opera che rappresenta uno scempio, basta guardare le panchine che sembrano quasi delle griglie per arrostire carne e pesce e alle fioriere che non c’entrano niente con il contesto degli edifici della piazza. Come mai nessun organo competente è intervenuto?” Così l’allora deputato Nicola Cristaldi dichiarava il 30 maggio 2007 criticando la scelta dell’allora Amministrazione comunale mazarese.

PiazzaRepubblica vasiErano stati collocati anche dei paletti dissuasori a scomparsa ai lati della piazza da utilizzare nel caso della sua chiusura al traffico veicolare (non sarebbe bastato istituire una semplice Ztl ad orario come poi fatto successivamente?). Sta di fatto che questi paletti idraulici non sono mai stati utilizzati. Vogliamo parlare delle sporgenze metalliche contenenti dei fari collocati nel basolato della stessa piazza? Le cronache riportano episodi di incidenti a cittadini che vi sono inciampati anche a causa anche della loro scivolosità. Ma quella piazza è stata mai collaudata?

Ad oggi la piazza si presenta ancora così, senza contare che le stesse fioriere e panchine sono ormai logorate. Addirittura le panchine presentano delle lastre di legno lì dove mancano i tubi metallici, un “patchwork” inguardabile. Eppure l’attuale Sindaco, prima di essere eletto per la prima volta nel 2009, da deputato criticò aspramente quel progetto di arredo di piazza della Repubblica.

“C’è voluta l’attenzione della politica ed anche il mio sforzo personale –dichiarò Nicola Cristaldi – per assicurare a Mazara del Vallo i soldi per giungere all’adeguamento architettonico della piazza della Repubblica ma ora apprendo che si vuole indirizzare verso altre cose la somma prevista per tale adeguamento. E’ un errore grossolano ed al tempo stesso credo che si violino leggi della Regione e dello Stato. I Mazaresi – continuò l’ex presidente dell’ARS – devono sapere che durante la mia presidenza del Parlamento regionale, sono stati stanziati 700 milioni di lire (con l’articolo 13 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6 è stata prevista la concessione di un contributo di 700milioni di lire al Comune di Mazara del Vallo “al fine di realizzare un intervento di compatibilità architettonica tra gli edifici pubblici della Piazza della Repubblica), che allora non erano pochi, per interrompere l’ilarità dei visitatori della piazza della Repubblica”.

Nicola Cristaldi intervenne presso la Regione con un’interrogazione, a risposta scritta, rivolta agli Assessori regionali ai Lavori Pubblici e ai Beni Culturali per fare piena luce su quello che si stava verificando a Mazara del Vallo a seguito della Determina Sindacale 11 del 18.01.2006 con la quale si assegnava incarico professionale per la progettazione tecnica definitiva per l’arredo architettonico della Piazza della Repubblica.

Probabilmente Cristaldi non ebbe risposta alla sua interrogazione (e’ ormai un vezzo della politica non darne, immaginate le numerose interrogazioni di consiglieri comunali alle quali in questi anni l’Amministrazione Cristaldi non ha risposto).

Insomma si potrebbe dare un nuovo volto alla piazza che oggi appare, nonostante le bellezze della Cattedrale e del Seminario vescovile, davvero triste anche a causa della chiusura di molti uffici di servizi ai cittadini. Magari collocarvi al centro un casotto, anche tutto rivestito in ceramica, per la rivendita di quotidiani. La nostra piazza della Repubblica è una delle poche in Italia ad non avere un'edicola (anzi, a proposito, l’Amministrazione quando si deciderà ad approvare il Piano delle edicole da anni nel cassetto?). Questa è una proposta.

Concludiamo chiedendoci ancora: perché il sindaco Cristaldi una volta eletto nel 2009 non ha eliminato quegli scandalosi arredi di piazza della Repubblica apportando dei miglioramenti estetici? Eppure lo stesso primo cittadino in quanto a risolutezza nell’incidere (vedi centro storico) sul paesaggio urbano non ha eguali…

Francesco Mezzapelle

15-10-2017 

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