Manchette Tippi

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Traffico in tilt dopo processione della Madonna. L’insostenibile vezzo tutto mazarese di prendere l’auto anche per andare a comprare il latte…

Madonna  Traffico RotatoriaIeri sera si sono conclusi i festeggiamenti della “Madonna del Paradiso”. Secondo programma, dopo l’ultima processione, che ha accompagnato la sacra effige della Madonna dalla Basilica Cattedrale al Santuario della Madonna del Paradiso, vi sono stati i giochi pirotecnici ben visibili dal lungomare.

Su disposizione e comunicazione del Comando di Polizia Municipale, ovviamente tutto il tratto ove è sfilato il corteo è stato chiuso al traffico: lungomare Mazzini, lungomazaro Caito, via G.G. Adria, Corso Vittorio Veneto, via Madonna del Paradiso. Facile pertanto prevedere che un utilizzo delle auto per raggiungere e posteggiare nelle immediate vicinanze all’area chiusa sarebbe stata problematica.

In altre parole, i cittadini residenti nella prima fascia periferica rispetto al centro (vedi zona Trasmazaro, via Salemi, via Castelvetrano, e lungomare San Vito) potevano certamente lasciare la propria auto a casa e farsi poche centinaia di metri per raggiungere il luogo di raduno per la partenza del corteo, cioè la Cattedrale; d’altronde non è certo chiedere molto a quanti prevedono già di farsi a piedi il percorso della processione (chi può utilizzi la bicicletta…).

Ieri sera invece, come ogni anno, il traffico cittadino, dopo i tradizionali fuochi d’artificio della mezzanotte a conclusione dei festeggiamenti, è andato letteralmente in tilt. Dall’incrocio fra il lungomare Hopps e via Valeria, cioè nel punto della nuova rotatoria (chiusa al suo accesso, e quindi impossibile effettuare l’inversione di marcia, vedi foto di copertina), lungomare San Vito, il sottopassaggio di via Morello e fino a viale Africa, il traffico dopo la fine dei fuochi d’artificio è rimasto paralizzato per qualche ora.

Si qualcuno potrebbe anche dire che bisognava organizzare e gestire meglio il traffico (alimentato ancor più dalla presenza nel lungomare San Vito della Fiera del Levante), ma ricordiamo che le forze disponibili, in termini di risorse umane, sono quelle che sono in considerazione dell’estensione del territorio.

Una cosa è però certa, gran parte dei mazaresi utilizza l’auto anche per raggiungere luoghi vicini alla propria abitazione, anche per andare a comprare il latte, un vezzo che purtroppo diventa insostenibile in queste situazioni, e le processioni sono un esempio. Lasciamo stare l’assenza di parcheggi adeguati, e senza posteggiatori abusivi, nelle immediate vicinanze del centro storico; ci riferiamo a grandi aree dove potere ospitare centinaia di auto. Il problema vero rimane quello culturale, in questo caso è la sensibilità nel capire che l’utilizzo dell’auto in certi casi comporti un disagio personale (stress e consumo carburante) e collettivo, oltre che conseguenze ambientali. E’ forse chiedere troppo?

Probabilmente l’Amministrazione comunale oltre a indicare le strade vietate e il percorso della processione, dovrebbe in alcune situazioni (processioni, fiere, manifestazioni di una certa importanza) invitare calorosamente i cittadini a lasciare le auto a casa, oppure a posteggiarle nella prima periferia. Predisporre dei bus navetta ovviamente resta un’utopia…

Francesco Mezzapelle

17-07-2017 10,45

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